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L’Oro della Costa Toscana – da doctorwine.it

Di Fausto Borella

Sali delle scale imponenti, attraversi un lungo corridoio intriso d’arte e storia e ti ritrovi tra paretiimpregnate di esalazioni vinicole. Un percorso tra ritratti, botti e profumi etichette, immaginando un cammino tra i Grandi Cru della Costa Toscana. È questa Anteprima Vini, l’evento di maggio ispirato all’alta qualità dei vini della Costa Toscana. E il bello è che non finisce qui. (Per fortuna!, mi verrebbe da aggiungere).
I Grandi Cru hanno lasciato dello spazio all’Oro della Costa, l’olio extravergine di oliva. Quest’anno oltre ai laboratori di degustazione, i visitatori hanno potuto assaggiare alcuni degli oli delle aziende presenti all’evento grazie al banco d’assaggio degli Extravergini della Costa Toscana.
La reazione alla degustazione era quasi sempre la stessa, da un Incredibile qua e là a un Che sapore meraviglioso, passando per volti curiosi di bambini desiderosi della merenda per antonomasia, pane e olio.
Tra le bottiglie degustate, tutte legate dal fil rouge dell’eccellenza, ne sono emerse quattro.
Matraja Igp biologico di Piero Tartagni e Francesca Pardini della fattoria Colleverde si è aperto con note vegetali e fresche di erbe aromatiche con un gusto strutturato caratterizzato da un finale speziato.
La tenuta Grattamacco posta sulla sommità di una collina affacciata sul mare tra Castagneto Carducci e Bolgheri a 100 metri di altitudine ha prodotto un olio extravergine dalla piacevole armonia tra amaro e piccante con una particolare persistenza dei sapori erbacei.
L’olio della tenuta di Ghizzano di Ginevra Venerosi ha espresso profumi floreali di biancospino e note erbacee di rucola. Anche in questo olio il pizzico di peperoncino ha caratterizzato il finale.
Michele Guarino e Benedetta Tronci, della tenuta Lenzini di Gragnano, hanno ammaliato tutti con il loro Olio Dop Lucca, un blend dalle sensazioni erbacee persistenti e dal gusto strutturato con un deciso bilanciamento delle sensazioni amare e piccanti.
Inutile dirlo: ognuno di questi oli sarebbe il tocco finale di una zuppa toscana. Coi primi caldi io inizierei a impreziosire le nostre insalate di farro. Un’esperienza alla portata di tutti. Ne usciremo positivamente sconvolti.