{"id":3157,"date":"2017-10-04T12:56:49","date_gmt":"2017-10-04T10:56:49","guid":{"rendered":"https:\/\/www.maestrodolio.it\/?p=3157"},"modified":"2017-10-04T12:57:25","modified_gmt":"2017-10-04T10:57:25","slug":"campania-felix-terra-sole-amore-olio-italia-tavola","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.maestrodolio.it\/it\/campania-felix-terra-sole-amore-olio-italia-tavola\/","title":{"rendered":"Campania felix &#8211; Terra di sole, amore e&#8230; olio &#8211; da Italia a Tavola"},"content":{"rendered":"<div id=\"ctl00_cpSx_divCorpo\" class=\"divCorpo\">\n<p>Se solo avessimo quella famosa sfera di cristallo in cui vedere il nostro futuro, sarebbe forse pi\u00f9 bramata della lampada di Aladino. Eppure non avrei mai immaginato di viaggiare migliaia di chilometri l\u2019anno, visitando la nostra splendida Italia che, diciamoci la verit\u00e0, resta ancora il Paese pi\u00f9 bello del mondo. Questa volta ho camminato per gli oliveti della Campania. La florida terra campana vanta una produzione olivicola millenaria e dalle grandi potenzialit\u00e0. La diffusione dell\u2019olivo \u00e8 attribuita ai Fenici e ai Greci, per poi essere incrementata dall\u2019Impero romano, come dimostrano gli affreschi nelle ville, i reperti di olive carbonizzate ritrovate negli scavi pompeiani o le grandi anfore in terracotta utilizzate per la conservazione di oli e vini.<\/p>\n<p><img data-recalc-dims=\"1\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" title=\"Campania felix Terra di sole, amore e... olio\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.italiaatavola.net\/images\/contenutiarticoli\/campania-felix-terra-sole-amore-olio.jpg?resize=750%2C500\" alt=\"Campania felix Terra di sole, amore e... olio\" width=\"750\" height=\"500\" \/><\/p>\n<p>L\u2019olivo si distribuisce sul territorio regionale per circa 72mila ettari, con oltre 2,7 milioni di quintali di olive che si dividono quasi 86mila aziende olivicole che convogliano le loro olive in 600 frantoi attivi. La caratteristica principale dell\u2019olivicoltura locale \u00e8 l\u2019estrema complessit\u00e0 di cultivar presenti. \u00c8 proprio grazie a questa molteplicit\u00e0 di variet\u00e0 &#8211; unitamente al clima favorevole &#8211; che si riesce a ottenere dei prodotti diversi tra loro e dall\u2019eccellente qualit\u00e0.<\/p>\n<p>Tra le pi\u00f9 diffuse si riconoscono Ravece e Ogliarola in Irpinia, Sessana e Caiazzana nel casertano, Raciopella, Ortice e Ortolana nel beneventano, Minucciola nel napoletano e Pisciottana e Rotondella nel salernitano. Le Dop di cui si fregia sono Penisola Sorrentina, Cilento, Colline Salernitane, Terre Aurunche e Colline dell\u2019Ufita, a cui saranno aggiunte altre denominazioni in fase di approvazione, tra cui l\u2019Igp Campania che comprender\u00e0 tutto il territorio regionale, ma, come sappiamo, i tempi per l\u2019approvazione dell\u2019attestazione di origine saranno ancora lunghi.<\/p>\n<p>Si avvicina il periodo della raccolta. Il suggerimento \u00e8 quello di raccogliere il frutto all\u2019invaiatura, ovvero il momento in cui l\u2019oliva procede con il viraggio dal verde intenso a una colorazione finale che varia, secondo la cultivar, dal rosso porpora al nero. A tal proposito, le olive non andranno raccolte prima dell\u2019invaiatura con lo scopo di ottenere la massima produzione di olio, poich\u00e9 &#8211; proprio durante questa fase &#8211; si accumula olio nella polpa con un alto tasso di componenti volatili e polifenoli. Risultato: un olio eccellente e dall\u2019alto valore salutistico. I polifenoli hanno una funzione antiossidante per lasciare invariate le caratteristiche organolettiche dell\u2019olio prodotto. \u00c8 noto, ormai, il rapporto tra i polifenoli presenti e le sensazioni amaricanti e piccanti. Da un\u2019oliva come la Ravece si otterr\u00e0 proprio un olio con queste caratteristiche che, se ben prodotto e conservato, preserver\u00e0 a lungo.<\/p>\n<p>Da anni ormai anche questa splendida regione \u00e8 entrata di diritto tra le migliori per la produzione di olio di estrema qualit\u00e0. Mi piace ricordare, tra i tanti che da lustri stringono i denti e non mollano mai, <a href=\"http:\/\/www.madonnaolivo.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Antonino Mennella<\/a> a Serre, in provincia di Salerno, uno dei primi a credere nel progetto di Gino Veronelli di far conoscere l\u2019olio di estrema qualit\u00e0, denocciolando l\u2019oliva e, soprattutto, chiamando l\u2019olio con la sua variet\u00e0 autoctona. Sempre a Salerno, a Perdifumo, un giovane olivicoltore, <a href=\"http:\/\/www.pieromatarazzo.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Piero Matarazzo<\/a> produce un\u2019Ogliarola Dop Cilento davvero profumata dalle sue 1.200 piante. O <a href=\"http:\/\/www.oliotorretta.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Maria Provenza<\/a>, grande produttrice appassionata di olio a Battipaglia, dove dirige insieme alla famiglia il frantoio Torretta, con pi\u00f9 di 50 anni di attivit\u00e0. Spostandoci a Vico Equense, <a href=\"http:\/\/www.larcangelo.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Rosa e Costantino Russo<\/a> curano i loro olivi che guardano il Vesuvio con estrema attenzione e i risultati sono sotto gli occhi di tutti. E, che dire di <a href=\"http:\/\/www.frantoioromano.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Alberto Romano<\/a>, che in provincia di Benevento conduce olivi e frantoio, facendo incetta di premi e riconoscimenti. A poca distanza da Ponte, a Paduli, nel Beneventano, <a href=\"http:\/\/www.oliocaccese.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Lorenzo Caccese<\/a> segue 6mila piante di Ortice e Leccio del Corno, esaltando tutte le sfumature di queste variet\u00e0.<\/p>\n<p>Questi sono solo alcuni dei tantissimi campioni del mondo che abbiamo in una terra poco conosciuta e forse troppo bistrattata come la Campania e che merita grande attenzione e molto pi\u00f9 rispetto. Non \u00e8 un elenco per farmi compiacere dalle aziende, \u00e8 un consiglio affettuoso che vi do, per andare a ricercare le aziende, conoscere i proprietari e soprattutto assaggiare i loro oli di assoluta eccellenza.<\/p>\n<p>Ricordiamoci che l\u2019Europa \u00e8 formata da almeno 35 nazioni e solo 9 si affacciano sul mare e hanno climi miti da vacanze estive. Tutti gli altri abitanti del continente, appena possono, scappano letteralmente dalle loro temperature e dalle piogge quotidiane per venire a rilassarsi da noi. Appena varcano il nostro confine, la Campania \u00e8 la terza meta preferita. Un dato su cui riflettere in maniera seria e costruttiva.<\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Da anni anche questa splendida regione \u00e8 entrata di diritto tra le migliori per la produzione di olio di qualit\u00e0 eccellente. 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